Author: Francesco Meli

Ambasciatore di Ayon Audio!

È con orgoglio che ho accettato di diventare Ambassador di Ayon Audio. Sono da sempre un appassionato estimatore dei prodotti  High-end, perché dalla musica che ascolto in casa pretendo la stessa emozione che essa mi procura “dal vivo” e, per ottenerla, so che ho necessità di utilizzare una catena di riproduzione audio fatta di apparecchiature  tecnicamente perfette.

Per questo nella mia casa ho i prodotti Ayon, sin dagli inizi ne ho seguito con interesse le rese estremamente performanti, immaginando di andare personalmente un giorno in Stiria per vedere come vengono costruiti i miei “gioielli” preferiti. Questo giorno è arrivato e, con esso, il piacere di conoscere i progettisti e il management di questa meravigliosa realtà austriaca, vedendo con quale cura maniacale vengono prodotti a mano gli apparecchi che nel mio salotto di Genova ricreano letteralmente il concerto “dal vivo”. È stato così naturale pensare di fare insieme un percorso che mi vedrà – appena possibile – partecipare agli eventi internazionali che vedono Ayon protagonista. Una sinergia che, a nostro parere, farà avvicinare ancora di più i musicisti a una realtà rivoluzionaria come la Ayon, permettendo alla casa austriaca di entrare nella vita di chi come me si aspetta il massimo dall’esperienza dell’ascolto. A casa, come in teatro.

 


 

Ayon Audio è una premiata azienda austriaca che dal 1994 propone la gamma più estesa e apprezzata di elettronica valvolare e altoparlanti per la riproduzione musicale di altissima qualità in ambito domestico. Alla Ayon sono appassionati ambasciatori degli amplificatori valvolari, dei quali l’impianto di produzione è nella Repubblica Ceca. La sede Ayon si trova in un luogo bello e tranquillo, nel cuore della foresta della Stiria (Austria), dove, al riparo dallo stress degli ambienti industriali, vengono  sviluppati e realizzati artigianalmente questi prodotti pionieristici di riproduzione audio. Il progetto Ayon consiste nel consentire di riprodurre a casa le esecuzioni dal vivo, permettendo all’ascoltatore di chiudere gli occhi e di visualizzare i musicisti, avvertendo l’emozione e “la pelle d’oca” della sala concerti. Per Ayon, l’unico obiettivo da raggiungere è la qualità della prestazione e la ricerca ossessiva dell’esperienza ‘autentica’ ha spinto l’azienda alla conquista di numerosi primati nel campo della riproduzione audio: primo convertitore valvolare D/A, primo convertitore valvolare DSD, prima alimentazione valvolare esterna per lettori CD e poi per streamer. Presente in 45 paesi, Ayon è un punto di riferimento mondiale per quanto riguarda l’eccellenza e la suggestione emotiva. La rivista Absolute Sound ha nominato Ayon “La Bugatti dell’audio” (articolo di copertina dell’11 marzo 2011). Se non riesci a fare entrare un’orchestra intera nel tuo salotto, basta chiudere gli occhi e sprofondare nelle emozioni Ayon.

Foto © Giulio De Paoli

 

La mia magnifica settimana alla Scala!

Carissimi amici,
condivido con voi il mio entusiasmo per questa settimana speciale che trascorrerò al Teatro alla Scala.

Sarò di nuovo Alfredo nella Traviata firmata da Liliana Cavani nei giorni 12, 14 e 17 marzo, anche questa volta avrò al mio fianco colleghi straordinari come Angel Blue nei panni di Violetta e Placido Domingo in quelli di papà Germont.

Saremo diretti da Marco Armiliato, siamo tutti orgogliosi di partecipare al debutto scaligero del Maestro genovese!
E la Scala mi dedica anche l’incontro di sabato 16 marzo alle ore 17 nel Ridotto dei Palchi ‘Arturo Toscanini’ per il ciclo ‘Grandi voci alla Scala’, in collaborazione con la rivista L’Opera: protagonista e ospite dell’evento, sono grato a Sabino Lenoci e Giancarlo Landini per questo omaggio che ho molto apprezzato. E sarò felice di ritrovare amici e fan nell’occasione!

Il Requiem di Verdi a Tokyo

Cari amici,
sono appena rientrato da Tokyo dove ho cantato nel Requiem di Verdi diretto da Riccardo Muti.

Una girandola di emozioni, la testa che gira! Ecco cosa si prova a cantare in mezzo alla Chicago Symphony Orchestra, musicisti meravigliosi e amici con i quali fare musica è sempre un onore e un privilegio. Sono sopraffatto da tutto l’affetto che mi hanno dato le persone e i colleghi che hanno condiviso con me questa esperienza, e poi ripenso con gratitudine al Maestro Muti che ogni volta insegna e trasmette il rispetto per la musica e la nostra cultura. Con lui si cresce sempre e si scoprono nuovi orizzonti da esplorare…

Posso solo ringraziare e, in silenzio, essere felice.

Uno spazio per me e voi che amate l’opera,…

Uno spazio per me e voi che amate l’opera, il belcanto, la musica e il teatro. L’ho voluto qui sul mio sito, pensando di arricchirlo anche con altre cose di me. Immagino che vi piacerebbe conoscermi meglio.

Perciò vi parlerò delle produzioni che mi vedono impegnato nei teatri di tutto il mondo, ma anche delle mie riflessioni sulla musica, il mondo teatrale, la vita dei cantanti, la gioia di collaborare con artisti immensi, quello struggente desiderio di casa e dei figli che ti prende quando sei troppo lontano e troppo a lungo. E poi di Genova, la mia città. Un amore grande, al quale ritorno sempre da innamorato. Perché il mare e una storia millenaria ti ammaliano e ti danno un’orgogliosa consapevolezza di appartenenza.

E, più praticamente, vi informerò dei miei impegni e dei teatri dove potete vedermi all’opera.
Il mese di gennaio l’ho trascorso al Teatro alla Scala, impegnato nel ruolo di Alfredo. L’allestimento è quello già storico, veramente sontuoso, firmato da Liliana Cavani per la regia, da Oscar Dante Ferretti per le scene e da Gabriella Pescucci per i costumi.

Ricordate? La famosa Traviata che il Maestro Muti diresse alla Scala nel 1990. Sono orgoglioso di far parte di due cast stellari che segnano questa ripresa del titolo, al Piermarini fino al prossimo 17 marzo. Con questo, saranno tre i ruoli verdiani che ho cantato dallo scorso autunno ad oggi: Ernani alla Scala, Gabriele Adorno alla Royal Opera House e questo Alfredo ancora alla Scala. Una volata entusiasmante, in vista di un ingaggio che mi sta molto a cuore: il 31 gennaio e il 2 febbraio canto nella Messa da Requiem di Verdi al Bunka Kaikan di Tokyo, sotto la direzione di Riccardo Muti alla testa della Chicago Symphony Orchestra.

Amo Verdi.